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emmanuel montilla

Unical, concluso il progetto su cultura e innovazione: studenti protagonisti di un percorso internazionale tra Europa e America Latina

Cerimonia finale all’Università della Calabria per l’iniziativa promossa da Eccedenze Creative APS con il sostegno dei dipartimenti Dimeg e Dispes. Coinvolte università e istituzioni di diversi Paesi Si è svolta presso la Sala stampa – Aula magna dell’Università della Calabria la cerimonia conclusiva del progetto “Cultura, innovazione e internazionalizzazione per lo sviluppo sostenibile”, promosso da Eccedenze Creative APS, realizzato con il sostegno del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Elettronica e Gestionale (Dimeg) e del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (Dispes) dell’Università della Calabria e con il patrocinio della Regione Calabria. L’iniziativa ha assunto un rilievo anche sul piano istituzionale e diplomatico grazie al patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo. Un ruolo significativo è stato svolto anche dal Consolato dell’Uruguay a Cosenza – Calabria, che ha accompagnato il percorso contribuendo a rafforzare i legami tra Calabria e Uruguay in una prospettiva di cooperazione culturale e formativa. I saluti istituzionali e l’intervento del Console dell’Uruguay La giornata si è aperta con l’intervento del console onorario dell’Uruguay a Cosenza, Alfredo Sguglio, che ha richiamato il valore dei rapporti di amicizia e cooperazione tra Italia e Uruguay, sottolineando come il progetto si inserisca in un quadro più ampio di dialogo culturale, accademico e istituzionale tra i due Paesi. Il console ha inoltre evidenziato come il Consolato dell’Uruguay a Cosenza – Calabria, insieme all’Ambasciata dell’Uruguay a Roma e all’Ambasciata d’Italia a Montevideo, abbia sostenuto e accompagnato l’iniziativa, riconoscendone l’importanza come occasione di crescita per i giovani e come esperienza concreta di internazionalizzazione e scambio. Sono poi seguiti i saluti istituzionali del delegato del magnifico rettore dell’Università della Calabria per l’internazionalizzazione della ricerca, Paolo Zimmaro, che ha richiamato l’impegno dell’ateneo nel promuovere partnership strategiche con i Paesi dell’America Latina. Zimmaro ha sottolineato il valore di iniziative di questo tipo, capaci di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita, apertura internazionale e sviluppo di competenze utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del presente e del futuro. Le testimonianze dei vincitori e la consegna degli attestati Nel corso della cerimonia, coordinata dalla dottoressa Manola Federico, stagista presso lo spin-off Unical Smart City Instruments, sono intervenuti anche i vincitori del progetto, Noemi Lomanno e Salvatore Bellantoni, che hanno condiviso la loro esperienza maturata attraverso un articolato percorso di formazione e mobilità internazionale. Per i due studenti il viaggio ha rappresentato una vera full immersion nelle attività di uno spin-off universitario, permettendo loro di confrontarsi direttamente con dinamiche di progettazione, cooperazione, relazioni istituzionali e internazionalizzazione. Durante il percorso hanno inoltre preso parte a seminari, project work e momenti di approfondimento tra Argentina e Uruguay, arricchendo così il proprio bagaglio formativo e umano. A seguire si è svolta la consegna degli attestati di partecipazione, affidata alla presidente di Eccedenze Creative APS, Luana Galluccio, che nel consegnare i diplomi ha sottolineato il valore umano e formativo dell’esperienza vissuta dai partecipanti, evidenziando l’importanza di percorsi capaci di aprire i giovani al confronto internazionale, alla progettualità e alla costruzione di nuove prospettive. Il riconoscimento alla professoressa Guerriero e la rete internazionale del progetto Particolarmente significativa è stata inoltre la presenza della già direttrice del Dimeg, Francesca Guerriero, che durante il suo mandato ha sostenuto e promosso il progetto. Alla professoressa Guerriero è stato consegnato, da Angelo Macilletti, direttore delle relazioni internazionali dello spin-off Unical Smart City Instruments, un riconoscimento finale per il lavoro svolto a sostegno dello spin-off nel corso dei suoi cinque anni alla guida del dipartimento, periodo nel quale ha accompagnato e favorito numerose iniziative nei campi della formazione, dell’innovazione e della cooperazione. Il progetto si è distinto per la capacità di costruire una rete ampia di collaborazioni accademiche e istituzionali. Accanto all’Università della Calabria sono state coinvolte la Universidad Iberoamericana Unibe di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, l’Institución Universitaria Itm di Medellín in Colombia, l’Universidad Provincial de Ezeiza nell’area di Buenos Aires in Argentina e l’Universidad Tecnológica de Panamá con sede a Panama City. Nella rete rientrano inoltre il Cesc-Al – Centro de Estudios Smart City para América Latina di Santo Domingo, il Centro de Pensamiento di Medellín, le Faculdades Integradas de Taquara (Faccat) con sede a Taquara, nello Stato del Rio Grande do Sul in Brasile, e il Ministerio de Industria, Energía y Minería dell’Uruguay. Si tratta di realtà partner dello spin-off dell’Università della Calabria Smart City Instruments, impegnate a rafforzare un percorso orientato a collegare dimensione locale e visione internazionale, formazione e cooperazione. I temi affrontati e il rapporto tra territori urbani e rurali Tra i temi affrontati nel progetto ha assunto particolare rilievo la riflessione sul continuum urbano-rurale, con una lettura dello sviluppo che supera la visione tradizionale della sola smart city per aprirsi alla prospettiva più ampia dei territori intelligenti, capaci di integrare innovazione, sostenibilità, relazioni tra comunità e cooperazione internazionale. In questa direzione si inserisce anche il patrocinio del Collegio professionale dei periti agrari della provincia di Cosenza, coerente con l’attenzione riservata al rapporto tra dimensione urbana e rurale. La cerimonia conclusiva ha rappresentato non soltanto la chiusura formale del percorso, ma anche la restituzione pubblica di un’esperienza che ha investito sui giovani, sulle competenze e sulla costruzione di relazioni tra università, istituzioni e contesti internazionali. La presenza dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo e del Consolato dell’Uruguay a Cosenza – Calabria, insieme al sostegno del Dimeg e del Dispes, conferma il valore di un’iniziativa capace di intrecciare formazione, diplomazia culturale e cooperazione internazionale, offrendo ai partecipanti un’esperienza concreta di crescita e nuove prospettive.

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Incontro con il Ministro dei Trasporti della Provincia di Buenos Aires

Un importante incontro di lavoro si è tenuto presso il Ministero dei Trasporti della Provincia di Buenos Aires, con la partecipazione del ministro Martín Marinucci e del sottosegretario Damián Contreras, insieme ai rappresentanti di Smart City Instruments e della Fundación Metropolitana.L’appuntamento ha riunito esperti e istituzioni impegnate a promuovere territori intelligenti, mobilità sostenibile e innovazione tecnologica nella gestione urbana.Per Smart City Instruments, spin-off tecnologico dell’Università della Calabria specializzato in città intelligenti, erano presenti il CEO Alfredo Sguglio.A rappresentare la Fundación Metropolitana, invece, il presidente Gastón Urquiza e Facundo Villar, direttore dell’Osservatorio delle Politiche Pubbliche.Durante l’incontro sono state discusse possibili collaborazioni per l’adozione di soluzioni digitali e sostenibili nel trasporto pubblico e nella pianificazione del territorio bonaerense, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza urbana e favorire una mobilità più accessibile e rispettosa dell’ambiente.Questa iniziativa si inserisce in un percorso di cooperazione internazionale tra Argentina e Italia, volto a condividere conoscenze e strumenti innovativi per la trasformazione delle città del futuro.

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Incontro al PNUD, Nazioni Unite

Buenos Aires, Argentina Durante la lunga missione in Sud America lo spin-off Unical, SCI ha avuto lópportunitä di visitare la sede del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) a Buenos Aires, partecipando a una giornata di confronto dedicata allo scambio di visioni, esperienze e progetti sulla gestione urbana sostenibile.L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sulla sinergia tra pianificazione metropolitana, agenda globale di sostenibilità e innovazione tecnologica applicata alla gestione delle città.Tra i partecipanti figuravano Gastón Urquiza, presidente della Fundación Metropolitana, Facundo Villar, direttore dell’Osservatorio delle Politiche Pubbliche, María Eugenia Di Paola, coordinatrice di programma per il PNUD Argentina, Matías Mottet, responsabile dell’area Ambiente e Sviluppo Sostenibile del PNUD, e Alfredo Sguglio, CEO e direttore di Smart City Instruments.Durante la giornata, i rappresentanti delle tre realtà hanno discusso l’importanza di un dialogo costante tra il terzo settore, gli organismi internazionali e l’innovazione tecnologica, considerato essenziale per progettare città più efficienti, inclusive e sostenibili.

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Firma accordo con la Fundacion Metropolitana di Buenos Aires

Un nuovo ponte tra l’Argentina e l’Italia si è costruito a Buenos Aires, dove la Fundación Metropolitana e Smart City Instruments hanno firmato un accordo di collaborazione per sviluppare progetti congiunti nel campo delle politiche pubbliche e dell’innovazione urbana.Alla firma erano presenti il CEO di Smart City Instruments, Alfredo Sguglio, il presidente della Fundación Metropolitana, Gastón Urquiza, il Direttore dei Progetti, Nazareno La Gamba, e il Direttore dell’Osservatorio delle Politiche Pubbliche, Facundo Villar. L’obiettivo dell’intesa è promuovere soluzioni digitali e metodologiche per affrontare le sfide della gestione urbana, con un approccio orientato alla sostenibilità e alla qualità della vita nelle città del futuro.Erano presenti inoltre, Noemi Lomanno e Salvatore Bellantoni, i due borsisti vincitori del progetto: Cultura Innovazione Internazionalizzazione per lo sviluppo sostenibile, organizzato dall’associazione Eccedenze Creative, dallo spin off SCI e dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) e promosso dalla Regione Calabria. L’accordo segna un nuovo passo verso una rete di collaborazione transnazionale che coinvolge università, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di costruire città sempre più intelligenti, inclusive e sostenibili.

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SCI capofila di un importante progetto delle Nazioni Unite presentato alla COP 30 in Brasile

Al summit COP30 di Belém, il 19 novembre scorso, è stata annunciata la seconda fase dell’iniziativa internazionale Digital Demand-Driven Electricity Networks (3DEN), promossa dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP, l’agenzia ONU per l’ambiente) in collaborazione con l’Agenzia Internazionale dell’Energia e sostenuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano. La Fase II finanzierà 14 progetti pilota in otto Paesi – Brasile, Sudafrica, Marocco, Tunisia, Kenya, Nigeria, Etiopia e Tanzania – per un investimento di 23 milioni di euro, con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione dei sistemi energetici e agroalimentari, aumentarne la flessibilità e la resilienza e ampliare l’accesso a energia pulita e conveniente. In questo quadro, l’Italia assume un ruolo di primo piano in Brasile grazie al progetto VERDE (Vital Energy for Resilient Digital Ecosystem), selezionato tra le iniziative vincitrici di 3DEN Fase II. Il progetto sarà realizzato nel Comune di Taquara, nello Stato di Rio Grande do Sul, ed è ideato e guidato dallo spin-off Unical Smart City Instruments (SCI), in partenariato con l’Università della Calabria (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale), l’Università di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali), lo spin-off UNICAL R&DCal, l’Universidade FACCAT, il Comune di Taquara, l’azienda tecnologica Pináculo e il distributore elettrico RGE. VERDE è concepito come un ecosistema energetico digitale a scala urbana, fondato sulla costruzione di una comunità energetica che coinvolge nuclei familiari, istituzioni educative, servizi sanitari e realtà del terzo settore. Il progetto integra produzione da fonti rinnovabili, strumenti digitali per l’osservazione e la gestione dei consumi e un programma di formazione e partecipazione rivolto alla popolazione locale, con particolare attenzione ai contesti più vulnerabili. La prospettiva è quella di una città che governa l’energia in modo condiviso, riduce la dipendenza da assetti centralizzati, rafforza la propria capacità di risposta alle crisi climatiche ed economiche, dialogando con le aree periurbane e rurali.

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