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emmanuel montilla

Incontro con il Ministro dei Trasporti della Provincia di Buenos Aires

Un importante incontro di lavoro si è tenuto presso il Ministero dei Trasporti della Provincia di Buenos Aires, con la partecipazione del ministro Martín Marinucci e del sottosegretario Damián Contreras, insieme ai rappresentanti di Smart City Instruments e della Fundación Metropolitana.L’appuntamento ha riunito esperti e istituzioni impegnate a promuovere territori intelligenti, mobilità sostenibile e innovazione tecnologica nella gestione urbana.Per Smart City Instruments, spin-off tecnologico dell’Università della Calabria specializzato in città intelligenti, erano presenti il CEO Alfredo Sguglio.A rappresentare la Fundación Metropolitana, invece, il presidente Gastón Urquiza e Facundo Villar, direttore dell’Osservatorio delle Politiche Pubbliche.Durante l’incontro sono state discusse possibili collaborazioni per l’adozione di soluzioni digitali e sostenibili nel trasporto pubblico e nella pianificazione del territorio bonaerense, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza urbana e favorire una mobilità più accessibile e rispettosa dell’ambiente.Questa iniziativa si inserisce in un percorso di cooperazione internazionale tra Argentina e Italia, volto a condividere conoscenze e strumenti innovativi per la trasformazione delle città del futuro.

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Incontro al PNUD, Nazioni Unite

Buenos Aires, Argentina Durante la lunga missione in Sud America lo spin-off Unical, SCI ha avuto lópportunitä di visitare la sede del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) a Buenos Aires, partecipando a una giornata di confronto dedicata allo scambio di visioni, esperienze e progetti sulla gestione urbana sostenibile.L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sulla sinergia tra pianificazione metropolitana, agenda globale di sostenibilità e innovazione tecnologica applicata alla gestione delle città.Tra i partecipanti figuravano Gastón Urquiza, presidente della Fundación Metropolitana, Facundo Villar, direttore dell’Osservatorio delle Politiche Pubbliche, María Eugenia Di Paola, coordinatrice di programma per il PNUD Argentina, Matías Mottet, responsabile dell’area Ambiente e Sviluppo Sostenibile del PNUD, e Alfredo Sguglio, CEO e direttore di Smart City Instruments.Durante la giornata, i rappresentanti delle tre realtà hanno discusso l’importanza di un dialogo costante tra il terzo settore, gli organismi internazionali e l’innovazione tecnologica, considerato essenziale per progettare città più efficienti, inclusive e sostenibili.

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Firma accordo con la Fundacion Metropolitana di Buenos Aires

Un nuovo ponte tra l’Argentina e l’Italia si è costruito a Buenos Aires, dove la Fundación Metropolitana e Smart City Instruments hanno firmato un accordo di collaborazione per sviluppare progetti congiunti nel campo delle politiche pubbliche e dell’innovazione urbana.Alla firma erano presenti il CEO di Smart City Instruments, Alfredo Sguglio, il presidente della Fundación Metropolitana, Gastón Urquiza, il Direttore dei Progetti, Nazareno La Gamba, e il Direttore dell’Osservatorio delle Politiche Pubbliche, Facundo Villar. L’obiettivo dell’intesa è promuovere soluzioni digitali e metodologiche per affrontare le sfide della gestione urbana, con un approccio orientato alla sostenibilità e alla qualità della vita nelle città del futuro.Erano presenti inoltre, Noemi Lomanno e Salvatore Bellantoni, i due borsisti vincitori del progetto: Cultura Innovazione Internazionalizzazione per lo sviluppo sostenibile, organizzato dall’associazione Eccedenze Creative, dallo spin off SCI e dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) e promosso dalla Regione Calabria. L’accordo segna un nuovo passo verso una rete di collaborazione transnazionale che coinvolge università, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di costruire città sempre più intelligenti, inclusive e sostenibili.

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SCI capofila di un importante progetto delle Nazioni Unite presentato alla COP 30 in Brasile

Al summit COP30 di Belém, il 19 novembre scorso, è stata annunciata la seconda fase dell’iniziativa internazionale Digital Demand-Driven Electricity Networks (3DEN), promossa dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP, l’agenzia ONU per l’ambiente) in collaborazione con l’Agenzia Internazionale dell’Energia e sostenuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano. La Fase II finanzierà 14 progetti pilota in otto Paesi – Brasile, Sudafrica, Marocco, Tunisia, Kenya, Nigeria, Etiopia e Tanzania – per un investimento di 23 milioni di euro, con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione dei sistemi energetici e agroalimentari, aumentarne la flessibilità e la resilienza e ampliare l’accesso a energia pulita e conveniente. In questo quadro, l’Italia assume un ruolo di primo piano in Brasile grazie al progetto VERDE (Vital Energy for Resilient Digital Ecosystem), selezionato tra le iniziative vincitrici di 3DEN Fase II. Il progetto sarà realizzato nel Comune di Taquara, nello Stato di Rio Grande do Sul, ed è ideato e guidato dallo spin-off Unical Smart City Instruments (SCI), in partenariato con l’Università della Calabria (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale), l’Università di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali), lo spin-off UNICAL R&DCal, l’Universidade FACCAT, il Comune di Taquara, l’azienda tecnologica Pináculo e il distributore elettrico RGE. VERDE è concepito come un ecosistema energetico digitale a scala urbana, fondato sulla costruzione di una comunità energetica che coinvolge nuclei familiari, istituzioni educative, servizi sanitari e realtà del terzo settore. Il progetto integra produzione da fonti rinnovabili, strumenti digitali per l’osservazione e la gestione dei consumi e un programma di formazione e partecipazione rivolto alla popolazione locale, con particolare attenzione ai contesti più vulnerabili. La prospettiva è quella di una città che governa l’energia in modo condiviso, riduce la dipendenza da assetti centralizzati, rafforza la propria capacità di risposta alle crisi climatiche ed economiche, dialogando con le aree periurbane e rurali.

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