Cerimonia finale all’Università della Calabria per l’iniziativa promossa da Eccedenze Creative APS con il sostegno dei dipartimenti Dimeg e Dispes. Coinvolte università e istituzioni di diversi Paesi

Si è svolta presso la Sala stampa – Aula magna dell’Università della Calabria la cerimonia conclusiva del progetto “Cultura, innovazione e internazionalizzazione per lo sviluppo sostenibile”, promosso da Eccedenze Creative APS, realizzato con il sostegno del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Elettronica e Gestionale (Dimeg) e del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (Dispes) dell’Università della Calabria e con il patrocinio della Regione Calabria.
L’iniziativa ha assunto un rilievo anche sul piano istituzionale e diplomatico grazie al patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo. Un ruolo significativo è stato svolto anche dal Consolato dell’Uruguay a Cosenza – Calabria, che ha accompagnato il percorso contribuendo a rafforzare i legami tra Calabria e Uruguay in una prospettiva di cooperazione culturale e formativa.
I saluti istituzionali e l’intervento del Console dell’Uruguay
La giornata si è aperta con l’intervento del console onorario dell’Uruguay a Cosenza, Alfredo Sguglio, che ha richiamato il valore dei rapporti di amicizia e cooperazione tra Italia e Uruguay, sottolineando come il progetto si inserisca in un quadro più ampio di dialogo culturale, accademico e istituzionale tra i due Paesi. Il console ha inoltre evidenziato come il Consolato dell’Uruguay a Cosenza – Calabria, insieme all’Ambasciata dell’Uruguay a Roma e all’Ambasciata d’Italia a Montevideo, abbia sostenuto e accompagnato l’iniziativa, riconoscendone l’importanza come occasione di crescita per i giovani e come esperienza concreta di internazionalizzazione e scambio.
Sono poi seguiti i saluti istituzionali del delegato del magnifico rettore dell’Università della Calabria per l’internazionalizzazione della ricerca, Paolo Zimmaro, che ha richiamato l’impegno dell’ateneo nel promuovere partnership strategiche con i Paesi dell’America Latina. Zimmaro ha sottolineato il valore di iniziative di questo tipo, capaci di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita, apertura internazionale e sviluppo di competenze utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del presente e del futuro.
Le testimonianze dei vincitori e la consegna degli attestati
Nel corso della cerimonia, coordinata dalla dottoressa Manola Federico, stagista presso lo spin-off Unical Smart City Instruments, sono intervenuti anche i vincitori del progetto, Noemi Lomanno e Salvatore Bellantoni, che hanno condiviso la loro esperienza maturata attraverso un articolato percorso di formazione e mobilità internazionale. Per i due studenti il viaggio ha rappresentato una vera full immersion nelle attività di uno spin-off universitario, permettendo loro di confrontarsi direttamente con dinamiche di progettazione, cooperazione, relazioni istituzionali e internazionalizzazione.
Durante il percorso hanno inoltre preso parte a seminari, project work e momenti di approfondimento tra Argentina e Uruguay, arricchendo così il proprio bagaglio formativo e umano.
A seguire si è svolta la consegna degli attestati di partecipazione, affidata alla presidente di Eccedenze Creative APS, Luana Galluccio, che nel consegnare i diplomi ha sottolineato il valore umano e formativo dell’esperienza vissuta dai partecipanti, evidenziando l’importanza di percorsi capaci di aprire i giovani al confronto internazionale, alla progettualità e alla costruzione di nuove prospettive.
Il riconoscimento alla professoressa Guerriero e la rete internazionale del progetto
Particolarmente significativa è stata inoltre la presenza della già direttrice del Dimeg, Francesca Guerriero, che durante il suo mandato ha sostenuto e promosso il progetto. Alla professoressa Guerriero è stato consegnato, da Angelo Macilletti, direttore delle relazioni internazionali dello spin-off Unical Smart City Instruments, un riconoscimento finale per il lavoro svolto a sostegno dello spin-off nel corso dei suoi cinque anni alla guida del dipartimento, periodo nel quale ha accompagnato e favorito numerose iniziative nei campi della formazione, dell’innovazione e della cooperazione.
Il progetto si è distinto per la capacità di costruire una rete ampia di collaborazioni accademiche e istituzionali. Accanto all’Università della Calabria sono state coinvolte la Universidad Iberoamericana Unibe di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, l’Institución Universitaria Itm di Medellín in Colombia, l’Universidad Provincial de Ezeiza nell’area di Buenos Aires in Argentina e l’Universidad Tecnológica de Panamá con sede a Panama City.
Nella rete rientrano inoltre il Cesc-Al – Centro de Estudios Smart City para América Latina di Santo Domingo, il Centro de Pensamiento di Medellín, le Faculdades Integradas de Taquara (Faccat) con sede a Taquara, nello Stato del Rio Grande do Sul in Brasile, e il Ministerio de Industria, Energía y Minería dell’Uruguay. Si tratta di realtà partner dello spin-off dell’Università della Calabria Smart City Instruments, impegnate a rafforzare un percorso orientato a collegare dimensione locale e visione internazionale, formazione e cooperazione.
I temi affrontati e il rapporto tra territori urbani e rurali
Tra i temi affrontati nel progetto ha assunto particolare rilievo la riflessione sul continuum urbano-rurale, con una lettura dello sviluppo che supera la visione tradizionale della sola smart city per aprirsi alla prospettiva più ampia dei territori intelligenti, capaci di integrare innovazione, sostenibilità, relazioni tra comunità e cooperazione internazionale.
In questa direzione si inserisce anche il patrocinio del Collegio professionale dei periti agrari della provincia di Cosenza, coerente con l’attenzione riservata al rapporto tra dimensione urbana e rurale.
La cerimonia conclusiva ha rappresentato non soltanto la chiusura formale del percorso, ma anche la restituzione pubblica di un’esperienza che ha investito sui giovani, sulle competenze e sulla costruzione di relazioni tra università, istituzioni e contesti internazionali. La presenza dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo e del Consolato dell’Uruguay a Cosenza – Calabria, insieme al sostegno del Dimeg e del Dispes, conferma il valore di un’iniziativa capace di intrecciare formazione, diplomazia culturale e cooperazione internazionale, offrendo ai partecipanti un’esperienza concreta di crescita e nuove prospettive.